ESCURSIONE NATURALISTICA ALLE CASCATE DELL'AMENDOLEA

Un binomio vincente tra le Cascate della Fiumara Amendolea e la Diga del Torrente Menta

 

Il mondo è selvaggio e incontaminato, rispecchia una natura rigogliosa e lussureggiante che la nostra umanità e il sistema di vita della moderna società ha completamente dimenticato. Il cammino continua su uno stretto viottolo alla cui destra c’è il dirupo, tra ruscelli, pini, faggi e pioppi. Ad un tratto inizia a farsi sentire una melodia scrosciante in sottofondo che passo passo si fa sempre più forte: sono loro! E’ il rumore dell’acqua delle cascate dell’ Amendolea, chiamate in dialetto locale “U schiucciu da Spana”. Arriviamo così al belvedere, siamo a poco più di 1.300 metri sul livello del mare e da qui si possono ammirare i cinque salti delle acque del Menta in tutta la loro forza, in tutto il loro splendore. Il cammino continua ad essere duro, ma arrivati qui non si può tornare indietro. La vista delle cascate dall’alto è un richiamo troppo forte per mollare proprio adesso. Attirano come se fossero una calamita, il loro invito è come la classica offerta cui non si può rinunciare. Non si può rinunciare davvero, tanto sono belle le cascate più grandi
d’Aspromonte. Si continua a scendere finché non si arriva a1.100 metri nella fiumara che mantiene una minima portata d’acqua per tutto l’arco dell’anno, in ogni stagione. Da qui bisogna risalirla per un paio di centinaia di metri, pochi minuti tra i massi più o meno grossi e la vista che si apre davanti ai nostri occhi è magica, poetica, ammaliante. Un favoloso laghetto, profondo nel suo centro massimo più di tre metri, contiene l’acqua che sprofonda dall’ultimo salto delle cascate dette anche “Cascate di Maesano”: è fredda, ma d’estate non sono pochi gli avventurieri che decidono di tuffarsi.

PUNTO DI PARTENZA: presso la diga del Torrente Menta. PUNTO DI ARRIVO: ai piedi della pozza della cascata e del terzo salto. TEMPI DI PERCORRENZA: 1 h 30 minuti all'andata; 2h 30 h ritorno. SENTIERO: in linea; in gran parte esposto sterrato e con dei tratti da guadare. DISLIVELLO: 250 mt in discesa; 250 mt in salita; LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 6 Km circa a/r. DIFFICOLTA': Escursionistico. PRANZO: Al sacco. Acqua: lungo il sentiero.
Categoria  Natura     Stagione  Primavera – Estate - Autunno Dove  e a che ora incontrarsi  ore 8:30 presso BeB di Scilla o punto di ritrovo alla piazzetta antistante l'ingresso al Castello Ruffo di Scilla; breafing con i partecipanti e partenza per raggiungere il luogo di partenza dell'escursione. Al bisogno breve sosta per i panini tipici. Nelle vicinanze: Diga del Menta con possibile periplo da compiere al ritorno dell'escursione; Gambarie d'Aspromonte; Montalto (cima più alta dell'Aspromonte 1956 m.slm.). Note: Portare con se zaino; 1,5 litri d'acqua; scarponcini alti da trekking; abbigliamento comodo vestendosi a strati in base alla stagionalità; pile o felpa; giacca a vento; mantellina o giacca antipioggia al bisogno;  pranzo al sacco; un cambio; cappellino crema, occhiali da sole e crema solare. In estate costume e telo mare per la possibilità di fare il bagno nella pozza delle cascate.